Romanzi… via twitter!

Il giapponese, si sa, si presta ad essere espresso in poco spazio. La scrittura basata su ideogrammi (kanji) ha permesso lo sviluppo di forme di letteratura minimalista, come gli haiku.
Con l’avvento di Twitter in Giappone era quindi soltanto una questione di tempo prima che qualcuno provasse a scrivere un intero romanzo attraverso questo mezzo.
Per proporre le proprie opere, o anche soltanto leggerle, basta mandare un tweet a # twnovel. Naturalmente, a meno di essere particolarmente concisi in termini di trama, in modo da esaurire la storia nei 140 caratteri permessi, sarà necessario proporre la storia in “capitoli” da pubblicare in diversi momenti. Molte di queste opere, pur appartenendo ad autori diversi, sono collegate, attraverso il legame tra gli utenti che aggiungono trama e cominciano così una costruzione sociale delle loro storie.
Il successo di questa iniziativa è tale che di recente è stato pubblicato un libro che raccoglie gli interventi di diversi autori, anche famosi, che hanno realizzato opere via Twitter, siano essi romanzi, poesie brevi o altro.
La proposizione di materiale letterario in forma breve è iniziata molto tempo fa con i libri, o addirittura i fumetti, da leggere sul proprio telefono cellulare. Il successo di iniziative di questo tipo sembra assicurato, considerando la grande diffusione di tecnologia nel paese del Sol Levante, abbinata alla necessità di un gran numero di persone di effettuare spostamenti su mezzi pubblici che richiedono tempi prolungati di attesa. E allora se il treno è troppo pieno per leggere il giornale, o una persona è ormai troppo vecchia per portarsi dietro la Psp o il Nintendo Ds, perché non leggersi un libro in intimità, anche se in mezzo ad altre decine di persone?
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