GIMP è senza dubbio lo strumento gratuito per la gestione di immagini migliore sulla piazza. Quando si pensa ad un’alternativa al famoso e costoso Photoshop, si pensa subito a GIMP, perchè è l’unico software che possa rivaleggiare in termini di varietà di strumenti e facilità d’uso.
Sul sito ufficiale si legge:
“GIMP is an acronym for GNU Image Manipulation Program. It is a freely distributed program for such tasks as photo retouching, image composition and image authoring”
La vocazione di questo programma è quella di coprire ogni aspetto dell’editing grafico, dal ridimensionamento di immagini al fotoritocco. La particolarità è la possibilità di espansione ed estensione, attraverso una serie di plug-in (cosa che avviene anche con Photoshop). Ogni operazione può essere automatizzata e ricostruita, come fosse una funzione del programma, sotto forma di plug-in che possono facilitare il lavoro.
E’ quasi superfluo indicare che GIMP supporta un gran numero di estensioni e tipi di files da visualizzare ed in cui salvare, supporta le tavolette grafiche e funziona su tutti i sistemi operativi. Sembra però opportuno indicare alcuni difetti, che lo pongono comunque un gradino più in basso rispetto ai migliori programmi a pagamento: la mancanza di una gestione dei livelli e della funzione hdr si fanno sentire; lo sviluppo può essere lento ed i bug possono permanere per diverso tempo prima di un aggiornamento; l’interfaccia non è esattamente comodissima.
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