Il finale di “LOST”: Risposte alle questioni irrisolte (1a parte)

mag 26, 10 Il finale di “LOST”: Risposte alle questioni irrisolte (1a parte)

SCONSIGLIO VIVAMENTE LA LETTURA A CHI NON HA ANCORA VISTO IL FINALE DI “LOST”

Questo articolo è pieno zeppo di dettagli e spoiler, io vi ho avvisato…

Cosa avrà voluto dire?

L’episodio finale di “Lost” ha suscitato reazioni forti e discordanti da parte dei tanti fedeli: c’è chi è commosso, chi è soddisfatto, chi è scontento e insoddisfatto dalle ultime rivelazioni. Tra tutte queste persone, una cosa comune a molti è sicuramente la confusione.
Girando per il web è possibile trovare innumerevoli forum che discutono animatamente sui temi più caldi. Tra questi, mi è capitato sotto mano un sito che fa un riassunto dei dubbi più frequenti, cercando di dare una risposta.

Di seguito trovate la traduzione, spero che possa esservi utile!

NON ERANO MORTI PER TUTTO IL TEMPO

Non so perchè le persone abbiano dubbi a riguardo, dato che è stato spiegato chiaramente negli ultimi minuti dell’episodio finale da Christian Shepard (il padre di Jack). L’incidente aereo dell’Oceanic 815 è successo davvero. Tutto ciò che avete visto sull’isola dalla 1a alla 6a serie è successo davvero. Invece, la realtà parallela o “flash sideways” introdotta nella 6a serie, era una sorta di tappa intermedia (che in questo articolo verrà chiamato “purgatorio”) tra la vita e la-vita-dopo-la-morte.

Ogni persona, in questo “purgatorio”, ha creato una realtà per se stesso basata sui problemi irrisolti della propria vita – che non erano in grado di “lasciar andare”. Per Jack erano i problemi con suo padre; per Kate l’omicidio; per Sawyer il ritrovare il vero “Sawyer” ed essere un uomo migliore; Sayid, l’amore per Nadia; Charlie, la ricerca di qualcosa di “reale” nella sua vuota vita da star… e così via.

Ognuno di loro era ancora attaccato alle sue preoccupazioni terrene (andiamo verso il buddismo qui, seguitemi), ma ritrovando un contatto con quelle persone conosciute sull’isola, hanno ricordato il viaggio e la crescita maturata grazie all’esperienza sull’isola, riuscendo finalmente a capire le connessioni e lo “scopo” che la vita sull’isola ha portato nelle loro vite spezzate. Avendo capito meglio se stessi, sono stati in grado di “lasciar andare” o “andare avanti” verso la fase successiva dell’esistenza (la vera vita dopo la morte).

PERCHE’ QUELL’IMMAGINE FINALE DELL’AEREO DISTRUTTO?

Questo dettaglio per la maggior parte degli italiani non è stato visibile. Durante i titoli di coda della trasmissione sulla ABC è apparsa l’immagine dell’aereo dopo l’incidente. Alcune persone sono convinte che quest’immagine fosse un indizio per farci capire che in realtà i personaggi sono stati morti per tutto il tempo.
Ok, riflettiamoci.
L’immagine è apparsa durante i titoli di coda, dopo il logo finale “LOST”. Questo significa che la storia era ufficialmente terminata. Dire che la più grande rivelazione possa arrivare alla fine dei titoli sarebbe come dire che il climax di un film si trovi alla fine dei titoli. Piuttosto irrealistico…

L’immagine dell’aereo (guardandola da vicino) ricorda il primo momento nel quale i dispersi hanno creato l’accampamento. Baracche, asciugamani, etc… faceva solamente parte della nostalgia (ricordate com’è iniziato tutto?), e se vogliamo un ultimo tassello della “natura circolare” dell’Isola.

Come la Black Rock che ha portato Richard sull’isola (“Ab Aeterno“), o l’aereoplano caduto con l’eroina che sul quale c’era il cadavere del fratello di Mr Ecko (“The 23rd Psalm“), i resti dell’Oceanic 815 e le prove che una piccola comunità ha costruito sulla spiaggia, sono solo un “monumento” in più dell’Isola. La prossima volta che qualcuno finirà da quelle parti, vedranno quei resti e si chiederanno quale “mistero” ci sia dietro…

… poi si lamenteranno di quanto sia insoddisfacente la risposta. (“Cosa? Questo è il modo in cui il mistico Hurley è arrivato sull’isola? Patetico…”)

QUAL’E’ IL POTERE DI DESMOND?


Una delle questioni sulla quale la gente sembra discutere maggiormente è in che modo Desmond sia stato capace di “svegliarsi” dal purgatorio e capire come “svegliare” gli altri. Per avere questa risposta basta tornare indietro nella storia di Desmond.

Desmond (in particolare attraverso la sua connessione con Penny Widmore) è una sorta di “costante” nel telefilm. Non importa cosa succede, quando o dove, Desmond sembra in qualche modo essere immune all’energia dell’Isola (che ha proprietà elettromagnetiche) e ha una sorta di consapevolezza che trascende lo spazio e il tempo (il percorso della sua coscienza si può vedere in episodi come “The Constant“). Questi “spostamenti” e la spiegazione di Widmore sul fatto che Desmond sia speciale perchè resistente alle energie dell’Isola, implicano che Desmond sarebbe addirittura capace di “spostare” la sua coscienza avanti e indietro, tra questo universo e il “purgatorio”. La sua capacità viene catalizzata da Widmore e la sua squadra mettendolo in quella enorme macchina elettromagnetica nel sesto episodio della stagione, “Happily Ever After“.

Quindi, sembra ragionevole (per quanto possa essere “Lost” ragionevole) che Desmond – una volta “spostata” la sua coscienza nel “purgatorio” – si sarebbe potuto svegliare una volta incontrata la sua costante, Penny.

QUAL’E’ IL PROBLEMA CON LE “REGOLE” DELL’ISOLA?


Durante il corso del telefilm, le persone si sono fatte molte domande sulla mitologia dell’Isola: da dove viene, cos’è e quali sono le “regole” che governano l’isola e i suoi mitici protettori?
Bisogna riconoscerlo, questa è un area nella quale i creatori hanno giocato parecchio, sperando che il climax nelle vicende dei personaggi e l’intera questione della resa dei conti tra bene e male sarebbe stata sufficiente per tranquillizzare la maggior parte dei fan. Ma, ahimè, non è così.

La sesta stagione di “Lost” ha fatto un buon lavoro nel quasi-spiegare cos’è l’Isola – una sorta di contenitore per un’energia molto importante che sembrerebbe collegare questo mondo con l’aldilà… o qualcosa del genere. Quest’energia è rappresentata dalla luce e dall’acqua, e se quella luce sparisce e l’acqua mette di scorrere, il mondo è praticamente fregato. Qualsiasi cosa magia o fantastica che esiste sull’isola, deriva da questa energia, e molte delle stranezze tecnologiche trovate sull’isola (la stazione Swan della stagione 2, ad esempio) sono il risultato del tentativo della Dharma Initiative di capire e controllare questa energia (l’uomo tenta di piegare la magia e il misticismo alla volontà della scienza moderna).

Comunque, ci sono alcune cose che sono decisamente rimaste in sospeso:

  • Perchè l’uomo in nero (detto “Smokey” da Sawyer) diventa un mostro di fumo nero quando viene esposto alla luce (era una manifestazione della sua anima corrotta)?
  • Qual’è la natura delle “regole” che governano certi aspetti dell’isola – chi può andare e venire, chi uccide chi, chi è stato guarito da malattie incurabili (Locke e Rose), chi vive per sempre (Richard)?
  • Come sono state stabilite e mantenute queste regole?

L’episodio dell’origine di Jacob/Smokey, “Across The Sea”, tenta di spiegare gli aspetti della mitologia dell’Isola, ma il risultato è stato una serie di vaghe pseudo-spiegazioni. Il protettore dell’isola crea le regole, e una volta che quelle regole sono stabilite restano valide finchè qualcun’altro (un nuovo protettore?) non le cambia. Questa è la ragione per il quale Smokey è stato ossessionato dal “trovare una scappatoia” per poter uccidere Jacob; è anche la ragione per cui Jack è stato in grado di uccidere Smokey. Smokey era connesso alla fonte di energia, e quando Jack ha fatto “spegnere” l’energia a Desmond, Smokey ha perso i suoi poteri ed è tornato ad essere semplice carne ed ossa.

Ha senso… o no?

A domani per la seconda parte dell’articolo!

(Fonte: Screen Rant)

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1 Comment

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