Recensione: MacbookA 13″ 2010

mar 22, 11 Recensione: MacbookA 13″ 2010

Ho acquistato il Macbook Air di ultima generazione qualche mese fa e, dopo averlo utilizzato molto, ho deciso di recensirlo, per aiutare chi si senta indeciso riguardo al suo acquisto vista la richiesta di recensioni e consigli che girano in rete su siti come opinionepersonale.it
.
Questa descrizione terrà conto di diversi fattori, dal design alla potenza, ma non sarà una recensione generalista, quanto piuttosto un tentativo di offrire un quadro specifico delle potenzialità di questo computer sulla base delle mie esigenze.

La prima cosa da dire sull’Air è che non è possibile usarlo come computer principale. Si tratta di un ultraportatile, costruito per essere agile, non per sostituire computer più potenti. Se il vostro utilizzo medio è la semplice navigazione in internet, può bastare un netbook da 300€, o anche un desktop a basso costo in offerta in qualche grossa catena di informatica.

Ho preso l’Air come terzo computer, dopo un fisso (sempre mac) potente ed un portatile (con windows) su cui fare il lavoro pesante. Le prestazioni da me richieste erano sostanzialmente leggerezza, velocità ed un certo stile. Ho passato qualche mese a cercare quello giusto in ambito PC (non sono un grande fan della mela), ma, per un prezzo equivalente a quello dell’Air, nessuno aveva le stesse prestazioni o, a parità di prestazioni, l’involucro era decisamente peggiore e magari il prezzo era più alto. Ma il motivo che mi ha spinto a scegliere un portatile Apple rispetto ad uno con Windows risiede proprio nella specificità di Mac OS, ovvero il suo minor consumo di risorse a parità di componentistica. Questa caratteristica si è rivelata fondamentale, lavorando sulla grafica: un portatile windows con 256 MB di memoria video è ormai superato e regge soltanto un lavoro grafico base, mentre fino a qualche giorno fa anche i Macbook di fascia alta avevano una memoria video di 256 MB e riuscivano a reggere una quantità di lavoro di livello professionale.

Ma andiamo a vedere le varie caratteristiche di questo computer.

Design

Non si può negare che a livello visivo i portatili Apple abbiano una marcia in più. In realtà io ho considerato questo aspetto per ultimo, principalmente valutando l’effetto di status symbol che innesca nelle persone con cui ci rapportiamo. Sicuramente l’utilizzo in compagnia è di grande effetto, principalmente per il fattore novità. Non per niente di solito gli aggiornamenti a livello estetico avvengono circa una volta all’anno, permettendo ai possessori di sfruttare l’aspetto del proprio computer. Qualche settimana dopo l’uscita di questa generazione di Air gli appassionati si sono preoccupati molto, vedendo avvicinarsi la scadenza del periodo di rinnovo dei Macbook pro, ma evidentemente Apple ha deciso di puntare sul processo produttivo dell’alluminio unibody per ancora un po’ di termpo. Il design dell’Air è ancora “all’ultimo grido”, per chi tiene a queste cose.

Dotazione

L’Air pesa poco più di un chilo, ed ha uno spessore che va da 1,7cm del lato posteriore fino a 3 mm sul lato anteriore. Io ho scelto la versione da 13 pollici per avere una superficie decente su cui lavorare. 11 pollici sono ottimi per la portabilità ma pessimi per la produttività, mentre una dimensione maggiore avrebbe aumentato la fragilità di un prodotto così sottile, oltre a diminuire la durata delle batterie.

Il comparto hardware è ovviamente carente rispetto alla media, ma conserva una certa elasticità. Sono presenti due porte usb, una mini display, un lettore di schede SD, la webcam “Facetime” ed il jack per le cuffie, oltre ad un microfono e l’onnipresente magsafe per il caricabatterie. Manca molto poco rispetto alla vecchia generazione di Macbook pro, ma anche rispetto agli ultimi arrivati: mancano soltanto la porta ethernet,sacrificio necessario volendo procedere sulla strada della mobilità e la nuova porta thunderbolt, versione in rame di lightpeak, standard tutto da inventare ed in concorrenza col ben più diffuso usb.
Personalmente non sento la mancanza di nessuna delle due porte mancanti, addirittura praticamente non utilizzo neanche le porte usb, dovendo muovermi spesso o spostando i file attraverso la rete domestica.
Come ho già sottolineato, se invece avete bisogno di un computer che stia fermo sulla scrivania e che si interfacci con molte periferiche contemporaneamente, scegliete qualcos’altro, visto che due porte usb normalmente sono sempre occupate da mouse e chiavette usb o hard disk esterni.

Display

Come ho già detto ho puntato sul modello a 13 pollici, preferendo uno schermo maggiore rispetto alla portabilità estrema.

La risoluzione è molto alta, 1440×900 pixel. Devo dire che il rischio di trovare scritte troppo piccole esiste, considerando una risoluzione così alta su uno schermo piccolo, ma in realtà mi sono trovato in difficoltà in pochissime situazioni, per ovviare alle quali era sempre disponibile uno zoom per ingrandire la visualizzazione generale.

Lo schermo non è particolarmente lucido, lo si nota molto all’aperto, in condizione di luce molto alta. Come è normale che sia, anche per questioni fisiologiche, in pieno sole è necessario alzare molto la luminosità per vederci qualcosa, ma a quel punto non si notano particolari riflessi. L’unico problema che si crea in quelle particolari condizioni è dovuto al fatto che lo schermo stesso è spesso pochi millimetri e quindi, in pieno sole, qualche raggio penetra attraverso il simbolo della mela sul retro, regalando, a seconda dell’inclinazione, un bel logo luminoso a forma di mela dalla mia parte di schermo.

Voglio sottolineare che in condizioni di utilizzo normale, al chiuso, una luminosità molto bassa basta e avanza, ho sempre pensato che i livelli massimi disponibili siano troppo alti e diano molto fastidio dopo un utilizzo medio o lungo.

Per quanto riguarda i colori, pare che l’Air non abbia una resa perfetta (in senso strettamente professionale), ma io non me ne sono mai accorto, probabilmente le differenze di resa rispetto agli schermi considerati migliori non sono così evidenti da creare problemi seri.

Specifiche

Come ho già avuto modo di dire, l’Air non è un computer primario. Il processore dual core a basso consumo di cui è dotato arriva a 1,9 GHz, che significa prestazioni comunque decenti per un uso normale (al numero 118 qui). Pur non avendo una grande potenza il computer è molto reattivo, anche grazie al disco a stato solido in dotazione di partenza. Molto spesso l’ssd rimedia ai caricamenti un po’ rallentati da parte del processore aprendo immediatamente il programma o il file selezionato, lasciando un’impressione generale di velocità e fluidità della macchina.

Io ho preso il modello “base”, con processore da 1,86 GHZ e ssd da 128 GB, aumentando però la ram a 4 GB. L’upgrade è dettato più che altro da una visione in prospettiva. Avendo io acquistato il computer per usarlo e non soltanto per seguire una moda, non lo cambierò immediatamente all’uscita di qualcosa di nuovo e scintillante, quindi ho bisogno di qualcosa che possa reggere un carico di lavoro più pesante in futuro, programmi più pesanti, sistema operativo più bisognoso di risorse e così via. Piuttosto che aumentare, marginalmente, la potenza del processore o raddoppiare le dimensioni del disco, spendendo tantissimo senza avere una reale esigenza (chi non usa hard disk esterni?), ho preferito concentrarmi sulla ram, passando da 2 a 4 GB.

La mancanza di un hard disk capiente non si fa sentire. 128 Gb sono tanti, soprattutto in mancanza di file video da elaborare e guardare. Tutti utilizziamo risorse esterne per archiviare la maggior parte dei dati, volendo si può lavorare direttamente su file che si trovano su altri computer o su un hard disk di rete, senza intaccare lo spazio su disco.

Un altra caratteristica che mi ha fatto propendere per l’acquisto è stata la presenza della scheda nvidia 320m. Pur trattandosi di una scheda di particolare potenza, si assesta sui livelli della 9600m (come si vede qui, intorno al 130). Per un uso non intensivo, come richiedono le mie esigenze, basta, avanza e sorprendentemente si rivela molto reattiva anche con fotografie di dimensioni considerevoli.

Questo tipo di combinazione, unita al peso contenuto, permette di essere sempre pronti ad usare il computer, durante sessioni fotografiche all’aperto come in studio, durante un intervento da un cliente come alla propria scrivania.

Il computer, dotato di componenti a risparmio energetico, è molto freddo, si scalda un po’ soltanto in fase di ricarica o dopo una lunga riproduzione video. Il corpo stesso fa da dissipatore metallico, quindi i sistemi di raffreddamento si attivano raramente. In ogni caso le ventole sono molto silenziose ed entrano in azione ad alta velocità e per poco tempo. Sia per quanto riguarda il calore che il rumore delle ventole, non sono per niente paragonabili a quanto si vede sui pc portatili.

Quasi dimenticavo di menzionare l’assenza del lettore cd/dvd. Questa caratteristica molto importante a mio parere determina il bisogno di un ultraportatile rispetto ad un altro computer. Personalmente non ho mai dovuto usare il lettore, ma se vi trovaste a dover usare molti cd o dvd per lavoro, l’Air  è sconsigliato. Certo, è possibile agganciare un lettore esterno, oppure “rubare” il lettore di un altro computer in rete, ma queste opzioni si presentano solitamente solo a casa, mentre in viaggio o comunque in situazioni in cui mancano materialmente altri computer o banalmente un piano di appoggio per computer e lettore esterno, la situazione diventa complicata.

Batterie

Non c’è molto ta dire sulla batteria, se non che in effetti è molto buona. In condizioni di utilizzo base, con luminosità bassa e magari in modo un po’ discontinuo, arrivo a ricaricare l’Air anche dopo due giorni.

Apro una parentesi per descrivere come ho cambiato il mio approccio verso il risparmio energetico nel passaggio da pc a mac. Normalmente tengo acceso sempre il mio pc, quando esco chiudo lo schermo del portatile ma lascio comunque acceso tutto, perché normalmente sono in atto alcuni processi importanti, magari un batch di modifiche su qualche immagine, una compressione video e così via. Non dovendo utilizzare il mac per lavori pesanti, ho imparato a gestire la sospensione. Dovendo sfruttare l’Air in movimento ormai lo accendo direttamente scollegato dall’alimentazione, sapendo già di dover uscire poco dopo. L’uso della sospensione mi permette di razionare la batteria, abbassando drasticamente i consumi quasi ogni volta che mi allontano per qualche motivo.

Tornando alla batteria, in generale durante una sessione di lavoro normale (diversi programmi costantemente aperti ed in uso) la durata si assesta intorno alle 6 ore, che si riducono comicamente a 3 se durante la navigazione in internet ci si imbatte in elementi flash, che probabilmente sfruttano risorse sopra la media e determinano un abbassamento dell’autonomia. Per ovviare a questo inconveniente ci sono diverse soluzioni, dalle estensioni che nascondono completamente flash a quelle che permettono di attivare soltanto gli elementi desiderati.

Conclusioni

Come ho avuto modo di dire più volte, l’Air è un ottimo computer se risponde alle vostre esigenze. Se vi serve un computer non particolarmente potente ma veloce, leggero e magari anche stiloso, allora compratelo (magari con sconto studenti, magari un ricondizionato). Se invece volete giocare, oppure state sempre fermi alla vostra scrivania, oppure avete bisogno di usare spesso i dvd, oppure dovete realizzare grafica 3D o molti altri motivi di questo tipo, allora statene alla larga.

Ho visto in giro per la rete molti utenti indecisi tra Air e iPad. Anche in questo caso, se usereste l’Air soltanto come sfizio per navigare in rete e guardare qualche filmato i due dispositivi si equivalgono, altrimenti esiste una profonda differenza di utilizzo e quindi non ha senso un paragone di questo tipo.

Secondo la mia esperienza personale il Macbook Air è un computer molto valido. Come molto spesso accade per le cose Apple, se non corrispondi allo specifico target si tratta solo di un giocattolo costoso, mentre se fai parte di quella nicchia che ha bisogno di quelle esatte caratteristiche, ci si trova di fronte al prodotto perfetto.

Spero di aver aiutato qualcuno ad orientarsi nella scelta, seguiranno a breve altre recensioni.

 

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